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Parma è una delle prime amministrazioni italiane ad avere aderito alle nuove disposizioni di legge, relative alla gestione di programmi complessi di trasformazione urbana, costituendo diverse società di capitale e rendendole operative in tempi record.
In particolare, lo strumento adottato per gestire le più recenti e complesse operazioni urbanistiche sul territorio è stato quello della Società di Trasformazione Urbana (STU), una nuova forma di collaborazione pubblico–privato, che unisce la finalità pubblica per lo sviluppo e la riqualificazione del territorio con l’esperienza e l’imprenditorialità caratterizzante gli interventi privati.
Questo strumento attuativo nuovo ha il vantaggio di favorire un approccio trasversale ai programmi di trasformazione urbana e di garantire la gestione globale dell’ente pubblico sugli interventi.
La pubblica amministrazione svolge la regia delle trasformazioni, gestendo tutti gli aspetti operativi connessi, di tipo urbanistico, architettonico, legislativo, amministrativo, finanziario, tributario e politico.
Parma ha promosso la costituzione di ben 4 STU, due delle quali già in fase operativa (STU Area Stazione e STU Pasubio).
Altra particolarità di Parma, inoltre, è l’attivazione di tipologie diverse di STU: sia a forma mista (pubblico-privato) sia a forma totalmente pubblica.
Dal know-how specifico maturato in questo campo e dalla volontà di incoraggiare lapplicazione di questi strumenti, il Comune di Parma ha creato il laboratorio esperienziale STU Lab, in cui mettere la propria esperienza a disposizione delle pubbliche amministrazioni e dei privati, che operano nel campo della valorizzazione urbana.
A seguito del prezioso dialogo politico e tecnico avviato nel 2006, il Comune di Parma vuole continuare a condividere la propria esperienza con quella di altre amministrazioni, nell’intento comune di contribuire alla creazione di una nuova cultura urbanistica di qualità.
Quest’anno si è scelto di mettere a confronto progetti internazionali di stazioni ferroviarie, accomunati dall’obiettivo ambizioso di ripensare, risanare e rivitalizzare gli snodi e le aree urbane connesse - da cui il titolo “Moving stations –modelli europei per la riqualificazione di stazioni ferroviarie a confronto”.
In molte città europee si è avviato un processo di riorganizzazione delle stazioni ferroviarie, sospinto dai processi di unificazione europea e di globalizzazione, che hanno stimolato, in primo luogo nei servizi pubblici, la ricerca di standard qualitativi sempre più congrui alle mutate esigenze sociali ed economiche.
Le stazioni si trasformano in nodi complessi e intere aree ferroviarie vengono recuperate e riconvertite, per risolvere finalmente le problematiche di degrado fisico-sociale, isolamento, povertà funzionale, mancanza d’identità, riconoscimento e sicurezza.
L’Italia ha risposto con Grandi Stazioni SpA, società istituita dal gruppo Ferrovie dello Stato per valorizzare i complessi immobiliari delle tredici maggiori stazioni ferroviarie italiane e di alcune delle maggiori stazioni ferroviarie europee.
Stesso obiettivo, ma con metodologie diverse, per Centostazioni, altra società del gruppo RFI, incaricata di riqualificare e gestire 103 complessi ferroviari di medie dimensioni, tra cui quella di Parma.
Partendo dalla presentazione sintetica dalle caratteristiche architettoniche e urbanistiche dei progetti, l’obiettivo del workshop sarà confrontare i modelli operativi utilizzati per la gestione dei vari interventi. Mettere in luce criticità e punti di forza dei diversi modelli servirà a delineare una prospettiva migliorativa e a individuare nuove possibili applicazioni dei programmi di trasformazione urbana.
Confrontando know-how trasversali e professionalità sinergiche, con un format dinamico multimediale, l’evento si propone di creare un prezioso contributo per costruire insieme una nuova visione dell’urbanistica, della mobilità e delle infrastrutture in Italia.
Le modalità di comunicazione del convegno avranno una veste innovativa. Il convegno si terrà presso l’Auditorium Paganini, nato da un’idea architettonica di Renzo Piano.
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